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Autunno sul Corno alle Scale

Tutti sappiamo quanto meraviglioso sia l’autunno nei boschi di latifoglie che si trovano sugli Appennini.

Ancora più bello è, però, vedere i contrasti fra questi colori infuocati e il verde scuro degli abeti.

Un classico esempio tosco-romagnolo lo troviamo nella zona di Campigna, nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, dove immersa fra l’iconica faggeta troviamo la famosa abetina.

Esistono altri luoghi, tanto diversi quanto simili per il fascino che assumono in questa stagione. Luoghi ad altitudini ancora maggiori dove, sulle cime, trovano spazio solo praterie di alta quota, licheni e distese di mirtillo selvatico.

Ci troviamo in Emilia, sopra al paesino di Lizzano in Belvedere (BO): continuate a leggere e vi spiegheremo come raggiungere la bellissima Punta Sofia (1945 m), con la sua maestosa croce in cima al Corno alle Scale. Tutto questo, in un quadro autunnale dai colori di fuoco.

PARTENZARifugio / Laghetto Cavone (1415 m)
ARRIVOPunta Sofia (1939 m)
TIPOAndata e ritorno
DISLIVELLO524 m
TEMPO1.30 h (solo andata)
TRATTI ATTREZZATI/ESPOSTINo
PERIODO CONSIGLIATOTutte le stagioni (in estate potrebbe essere molto esposto quindi utilizzare adeguate protezioni solari; è particolarmente esposto al vento, quindi in inverno potrebbe essere molto freddo)

Si parte dall’ampio parcheggio davanti al laghetto Cavone e si segue il sent. CAI 335.

Laghetto Cavone
In foto: il laghetto Cavone

La salita è piuttosto ripida, ma il sentiero si sviluppa nel bel mezzo del bosco e a fianco di un piccolo ruscello, in un’atmosfera a dir poco fiabesca, per poi sfociare nella suggestiva Valle del Silenzio.

La Valle del Silenzio
In foto: la Valle del Silenzio con, a destra, il Corno alle Scale

In fondo alla Valle del Silenzio si trova un crocevia, Rio Piano (1563 m): si prosegue sul 335.

Si abbandona la foresta per addentrarsi in una vera e propria prateria di alta quota, tappezzata di mirtillo nero e licheni.

Sempre rimanendo sul 335 si percorre il crinale, lungo il fianco della montagna. La salita è molto ripida ma la gigantesca Croce del Corno si mostrerà per tutta la parte finale del percorso che, alzandosi progressivamente di quota, offre a ogni passo uno sguardo sempre più ampio sulle vallate sottostanti.

Con un ultimo sforzo si giunge finalmente a Punta Sofia, contrassegnata dalla caratteristica Croce.

Il panorama da quassù è davvero incredibile.

Per il ritorno si segue a ritroso lo stesso sentiero.

I CONSIGLI SCONTATI MA MAI SCONTATI

  • Non dimenticarti di portare con te una borraccia piena d’acqua per idratarti durante la camminata! Evita la plastica usa e getta e l’ambiente di ringrazierà.
  • Se fai questo percorso in estate, ricorda che nella parte finale non c’è il bosco e quindi è importante la protezione solare. In ogni caso, indossa vestiti adatti al forte vento, perché la cima è molto esposta alle correnti.
  • Consulta una mappa prima di partire per evitare di sbagliare strada!

BUONA AVVENTURA!

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