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Il Tonale e la Guerra

Non esistono luoghi in cui la Prima Guerra Mondiale non abbia lasciato il segno, ma certamente esistono luoghi in cui il paesaggio rimane, ancor oggi, modificato profondamente.

Uno di questi luoghi è senza dubbio la zona di Passo del Tonale.

Se il lato della Val Camonica era occupato dagli italiani, il versante trentino della Val di Sole risultava territorio degli austro-ungarici.

Per questo motivo, tutta la zona del Tonale accoglie numerosissime tracce della presenza di questi due popoli in conflitto: fortini, roccaforti, trincee, gallerie scavate nella roccia e vere e proprie città, costruite strategicamente a più di 2600 m.

Scegliere un itinerario che ripercorra tutti questi luoghi è praticamente impossibile.

Tuttavia, esistono tantissimi sentieri che permettono di toccare con mano questi veri e propri reperti storici.

Ma non solo. La zona di Passo del Tonale è meravigliosamente piena di bellezza paesaggistiche e naturalistiche:

  • l’erbosa e ampissima Val Albiolo sovrastata dal Passo dei Contrabbandieri e casa di candide stelle alpine,
  • il maestoso Gruppo della Presanella, con le cime azzurre e i ghiacciai,
  • la selvaggia e ripida Val Strino, con i suoi due laghi, dominati dal monte Redival
  • la croce sulla cima del Monte Tonale Orientale.

L’itinerario che vi proponiamo è questo e tanto, tanto altro. Perché in questi casi, la montagna non è semplicemente prestazione, dislivello e lunghezza percorsa, ma vuol dire respirare la Storia, ripercorrerla, sentirsi piccole parti di una Natura tanto grande e tanto bella.

PARTENZAOspizio San Bartolomeo, Passo del Tonale (1971 m)
ARRIVOMonte Tonale Orientale (2694 m)
DISTANZA18,5 km
TIPOAnello
DISLIVELLO1200 m
TEMPO7 h
TRATTI ATTREZZATI/ESPOSTINon sono presenti tratti attrezzati.
Il sent. 161 e quello che dalla Città Morta scende in Val Albiolo hanno alcuni tratti di sentiero stretto su pendio ripido, ma nulla di pericoloso
PERIODO CONSIGLIATOEstate – Inizio autunno

Il punto di partenza è l’Ospizio San Bartolomeo, raggiungibile in pochi minuti di macchina da Passo del Tonale e dove è presente qualche parcheggio.

Da qui si imbocca la strada sterrata, con segnavia 160, seguendo le indicazioni per Forte Zaccarana (o Saccarana), la prima meta del percorso.

Poco dopo, si abbandona la strada e si segue il sentiero che si diparte sulla sinistra, in lieve salita.

I prati lasciano spazio al panorama: le cime rocciose del gruppo Adamello-Presanella iniziano a vedersi in tutta la loro grandezza. Segue un breve tratto sotto al bosco, che si conclude in una breve e ripida scalinata che conduce al Forte Zaccarana.

Il forte è per gran parte distrutto e comunque non visitabile all’interno: tuttavia è possibile affacciarsi alle finestrelle e vedere ancora ciò che rimane dei corridoi interni e di alcune stanze.

Gli appassionati di storia possono fermarsi a leggere i pannelli che documentano e raccontano la storia del forte.

Questa prima tappa merita una sosta non solo per motivi storici: con la sua posizione strategica, la vera attrazione è il panorama, che si può contemplare comodamente seduti sui tavolini di legno davanti al forte oppure salendo sopra a quello che una volta era il tetto, e che ora è semplicemente un dosso erboso.

Dietro a Forte Zaccarana continua la strada e, pochi metri dopo, si prende il sentiero seguendo le indicazioni per i Laghetti di Strino, imboccando il sentiero Bozerlait.

Questo sentiero rimane a lungo in quota e risale la val Strino, di cui è possibile vedere, dall’alto, la malga e qualche mucca.

In foto: mucche al pascolo in Val Strino, lungo il sent. 137
In foto: mucche al pascolo in Val Strino, lungo il sent. 137

Il sent. Bozerlait sfocia nel 137, che si deve seguire, in salita.

Da questo momento fino ai laghetti il percorso sarà piuttosto ripido.

Rapidamente si abbandona il bosco e ci si addentra in una distesa di erba e mirtilli.

Si continua a seguire il 137 per i Laghetti di Strino, che con le loro acque vanno a generare l’omonimo rio.

I due laghi sono veri e propri gioielli, incastonati ai piedi del monte Redival: il primo è uno specchio meraviglioso per le montagne che vi si affacciano, mentre il secondo (che si trova più nascosto, oltre un dosso a sinistra del primo), con le sue acque azzurrissime, emerge dal verde del prato circostante.

In foto: il primo laghetto di Strino, con il gruppo della Presanella sullo sfondo
In foto: il primo laghetto di Strino, con il gruppo della Presanella sullo sfondo
In foto: il secondo (e azzurrissimo) laghetto di Strino
In foto: il secondo (e azzurrissimo) laghetto di Strino

La meta successiva è la Città Morta, i resti di un villaggio militare austro-ungarico.

Per raggiungerla, dai laghetti si torna leggermente indietro e, al primo tornante, si prende il sent. 161. Con un saliscendi fra prati e ambienti rocciosi (la Val del Castel, 2656 m), dove in alcuni tratti il sentiero stretto si fa spazio sul fianco delle montagne, si raggiunge finalmente la Città Morta.

E qui, a 2500 m, il salto indietro nel tempo è assicurato: si cammina nelle strade costruite dai soldati, fra le fondamenta e i muretti ancora visibili, ai piedi delle gallerie scavate nella roccia.

Anche qui, per chi volesse documentarsi, c’è un pannello che illustra la storia del posto.

In foto: una delle strade ancora conservate della Città Morta. Il Monte Redival sullo sfondo, con i due corsi d'acqua che si generano rispettivamente dai due laghi.
In foto: una delle strade ancora conservate della Città Morta. Il Monte Redival sullo sfondo, con i due corsi d’acqua che si generano rispettivamente dai due laghi.

L’ultima e ambiziosa tappa (e ultima salita dell’itinerario) è il Monte Tonale Orientale, raggiungibile seguendo le indicazioni.

In realtà lo sforzo è piuttosto breve (poco più di 30 min dalla Città Morta) anche se il sentiero è ripido, ma vale davvero la pena: senza dubbio il Monte Tonale Orientale, con i suoi 2680 m, offre il panorama più vasto e completo di tutto il percorso.

Dalla Val Albiolo, al Passo del Tonale, dalla Val di Sole alla Val Camonica, insieme alla Presanella: tutto questo avvolto dal silenzio, in compagnia delle due croci di vetta.

Per chi volesse evitare la salita al Monte, si seguano le indicazioni per Val Albiolo.

In foto: la vista dalla cima del Monte Tonale Orientale. Le sue due croci e uno sguardo sulla Val Albiolo e il versante della Val Camonica.

Da ora in avanti si scende verso l’Ospizio, seguendo il sent. SM7 o comunque le indicazioni per “Val Albiolo”.

La discesa può sembrare lunga, ma offre uno scorcio diverso: l’erbosa Val Albiolo, con la malga e, più in quota, il Passo dei Contrabbandieri.

Se fate questo itinerario ad agosto, occhi aperti: potreste trovare stelle alpine!

Arrivati in valle, si continua a scendere fino ad arrivare a sinistra del Lago Valbiolo.

Da qui, basterà seguire la strada inghiaiata e un ultimo tratto di sentiero (111) per ritornare all’Ospizio San Bartolomeo, il punto di partenza.

In foto: le stelle alpine che si possono incontrare sul sent. in discesa verso la Val Albiolo
In foto: le stelle alpine che si possono incontrare sul sent. in discesa verso la Val Albiolo

I CONSIGLI SCONTATI MA MAI SCONTATI

  • La zona di Passo del Tonale è spesso ventosa e, anche senza nuvole, può essere freddo. Un antivento e una felpa aggiuntiva possono fare comodo, soprattutto in discesa.
  • Non sono presenti passaggi pericolosi, tuttavia è un itinerario lungo, con tanto dislivello e per buona parte su sentiero (anche molto stretto): non prendetelo sotto gamba e indossate degli scarponcini adatti.
  • Non ci sono fontane lungo il percorso, per cui non è possibile riempire la borraccia in caso dovesse finire. Prima di partire, assicurarsi di portare la giusta quantità di acqua per mantenersi idratati durante l’escursione (e soprattutto la salita). In ogni caso, all’Ospizio San Bartolomeo c’è un bar, solitamente aperto nel periodo estivo.
  • Per la lunghezza del percorso, consigliamo di preparare il pranzo al sacco e di metterlo nello zaino insieme a qualche spuntino.
  • Se ce l’avete, portate con voi la macchina fotografica: per questo itinerario ne vale davvero la pena!

Potete scaricare la traccia gps QUI.

BUONA AVVENTURA!

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